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Autore Discussione: Appuntamenti con ambasciata a Bogotà  (Letto 5379 volte)
Pietro
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La vida es un carnaval!


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« inserito:: 29 Ottobre 2012, 23:57:13 »

Leggendo TUTTI o quasi (son tanti ma tutti utilissimi  Sorriso) i post di questa sezione, nonchè comunicando per messaggio privato con alcuni utenti, saltano fuori consigli diversi su come comportarsi con l'ambasciata italiana di Bogotà, che sicuramente è oberata di lavoro notando i (lunghissimi) tempi degli appuntamenti che rilasciano.

Per chi si sposa, in ambasciata bisogna andarci 2 volte:
- per registrare il matrimonio fatto in Colombia
- per richiedere il visto italiano per il coniuge se deve andare in Italia.

Per queste due diverse fasi, qui viene consigliato di muoversi in questi modi:

a) richiedere appuntamento via internet con l'apposita provedura nel sito dell'Ambasciata (tempi lunghi!)
b) inviare comunicazione via PEC, FAX o Lettera Raccomandata A/R "dichiarando che il giorno tot, data tot ti presenterai a chiedere il visto per tua moglie e che eventualmente mettano il riferimento normativo per cui l'appuntamento é obbligatorio,ai sensi legge 241/90. L'appuntamento é facoltativo.". Dopo prepararsi a pelear con el vigilante de la puerta...  Triste
c) senza appuntamento nè avviso - "Suramerica70" scrive: "Vi potete presentare in ambasciata per richiedere la trascrizione (matrimonio) senza appuntamento... " ma questo post è del 2010, e dopo può essere cambiato tutto, come peraltro afferma anche Barranqueño in un post del 10 gougno 2012 "...adesso bisogna prenotare online anche per la trascrizione del matrimonio..."

Considerando che i miei tempi sono:
- adesso: fase di preparazione documenti (già spediti dall'Italia, ora sono credo sopra l'oceano :-) )
- matrimonio: metà novembre
- rientro in Italia: fine febbraio 2013

posso veramente fare affidamento solo sulla (futura) comunicazione via fax/lettera racc/Pec, o è meglio anche provare a chiedere appuntamento via internet?

Credo questa precisazione sia utilissima anche a tanti altri che leggono.

Grazie, un salutone da Cali!
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Pietro
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« Risposta #1 inserito:: 30 Ottobre 2012, 00:28:31 »

Ti chiedo, hai provato a vedere che date disponibili ci sono per l'appuntam. per la cita per visto di reintegracion familiar da quando si decide di immetere la richiesta nel sistema? se lo sai e puoi comunicarcelo, o comunicarmelo in privato. ti ringrazio...Immagino che siano piú lunghi i tempi per le trascrizione del matrim. io l'ho chiesto ad agosto mi é stato assegnato per il 13 gennaio 2013

Michele
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Pietro
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« Risposta #2 inserito:: 30 Ottobre 2012, 09:07:50 »

Guarachero,
proprio dopo questo mio post di qui sopra ho provato a prenotare un appuntamento per la registrazione del matrimonio, e c'erano disponibili diverse date di novembre (in queste date appariva "parziale disponibilità" o qualcosa simile, ma permetteva di effetuare la prenotazione), nessuna di dicembre (giorni con esaurita disponibilità, e quindi non cliccabili), poche di gennaio e varie a febbraio (sempre tutte con "parziale disponibilità".

Alla fine mi sono prenotato per l'ultima disponibile di novembre (28), anche se non so se farò in tempo per quella data. Dicembre era l'ideale, ma tutto pieno.

Invece la prenotazione per il visto non l'ho provata, ma quella (a quanto si legge sul forum) dovrebbe essere meno problematica in quanto viene fatta d'urgenza.

Per il mio post di qui sopra comunque aspetto ancora consigli, perchè se per novembre non ho pronti tutti i documenti, mi tocca "invadere" l'ambasciata a dicembre senza prenotazione  Ghigno Occhi al cielo
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Pietro
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« Risposta #3 inserito:: 30 Ottobre 2012, 20:02:40 »

Nonostante la cancelleria consolare parli d'obbligatorietá per richiedere un appuntamento,ben si guarda dal mettere alcun riferimento normativo...una circolare interna non fa certo giurisprudenza e la farnesina ha chiarito piú volte che l'appuntamento  é facoltativo.In un comune italiano per caso si accede agli uffici su appuntamento...? un consolato non é altro che il terminale estero della P.A italiana ed il cittadino deve poter accedervi in orario d'ufficio.Voglio vedere l'avvocato dello stato che presenta,a difesa del consolato, al giudice una circolare interna firmata,seppur dall'ambasciatore,di fronte al ricorso di un cittadino a cui é stato negato l'ingresso a pubblici uffici in orario d'ufficio...
Il mio consiglio,se non si ha fretta é d'aspettare e soprattutto se non si ha voglia di litigare.Sennó si preannuncia l'arrivo in consolato e,ben informati con tanto di leggi stampate alla mano,ci si presenta e si dá battaglia.In caso che la guardia giurata colombiana faccia storie,ci si rivolge al CC alla porta e si chiede di denunciare il capo della cancelleria consolare e/o l'ambasciatore per interruzione di pubblico servizio.Se il CC fa storie pure lui,gli si chiede di qualificarsi comunicandogli che il suo atteggiamento omissivo sará a sua volta segnalato alle autoritá competenti al rientro in Italia(Comando dell'Arma,Procura della Repubblica di Roma).La denuncia si puó mandarla anche via fax o PEC dalla Colombia alla Procura della Repubblica di Roma,competente per i reati commessi all'estero,cicostanziando i fatti.
La lettera di preavviso va spedita almeno 30 giorni prima,in quanto se una PA non risponde in 30 giorni,vale il silenzio-assenso ed é passibile di denuncia per omissione di risposta (obbligatoria da parte di una PA,ai sensi legge 241/90).
Le leggi che valgono in questi casi sono la 241/90 ed il dpr.396/2000.
Saluti   
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Pietro
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« Risposta #4 inserito:: 01 Novembre 2012, 05:00:23 »

Grazie per l'ulteriore precisazione Barranqueño, in effetti anch'io in Italia lavoro in un ufficio pubblico e, nonostante sia possibile prenotare un appuntamento (online o con call center), l'Ufficio rimane comunque APERTO anche a chi non ha appuntamento.
Tutto ciò che hai scritto, qui e in tanti precedenti post, è assolutamente sacrosanto, e facendo anche ricerche con Google ho trovato solo conferme in vari siti.

Il problema è solo cercare di far valere le proprie ragioni e diritti!

Per esempio oggi ho sentito per telefono un utente di questo forum, e mi ha detto che ha provato con mail Pec e presentandosi senza appuntamento, ma non è stato fatto entrare. Il vigilante prima ha detto no, poi su insistenza ha preso le carte e portate dentro in ambasciata, e.... poco dopo è uscito riconsegnando il tutto e dicendo che bisogna chiedere un appuntamento!  Triste

Comunque è sempre meglio avere una informazione il più completa possibile, perchè tutto può servire.
Ora sto annotando informazioni sulle varie disposizioni citate (L. 241/90, art. 328 del Codice Penale), poi stampo e mi porto tutto appresso.
Se non dovessi rientrare con i tempi delle prenotazioni, toccherà muoversi in questo modo.

Grazie dei consigli!
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« Risposta #5 inserito:: 01 Novembre 2012, 20:13:06 »

Proprio un oretta fa mia moglie e' riuscita ad avere il visto dopo un paio di giorni a bogota' e disguidi a causa di mancanza di un apostilla, cosa che devo ancora capire.
Per ottenere il visto necessitano documenti in regola tradotti all'italiano ed apostillati.
DA mia esperienza, non serve prenotare la visita all'ambasciata, quello che conta e' prenotare il visto.
Una volta all'ambasciata bisogna specificare che si viene per "matrimonio in transito"...questo mi e' stato detto proprio da una persona dell'ambasciata che mi ha chiamato sul cell. quando io ero ancora a Milano.
Io mi accingevo ad ottenere mail certificato, famoso pec, quando telefonando alla mia futura moglie lamentavo la carenza di posti e lei avvisava l'ambasciata, la quale mi contattava, avendola peraltro io temepstata di mail.

Il link ove chiedere il visto, o meglio prenotare data e' questo "   http://www.ambbogotaservizi.org/visti_app/frm_vistoapp.htm

Una volta prenotato ci si reca all'ambasciata, ci si annuncia alla guardia motivando il matrimonio in tansito.
Viene consegnata alla moglie un modulo al quale si allegano 2 foto.
Ci si reca poi sul lato dx dell'ambasciata che e' posta in un incrocio, avanti una ventina di metri, ove c'e' un altra entrata con sportelli al pubblico, anche qui guardia, ma si puo' entrare insieme...con tanto di marito.
Qui si consegnano i modelli vari, documenti apostillati e tutta la trafila burocratica.
Imagino che se tutto fila dritto il visto venga dato anche in giornata.
Nel nostro caso l'avventura si e' spezzata qui, ed e' stato necessario tornare a Bogota' una volta pronti i documenti coe richiesti agli sportelli, ovvero, con annotato sul retro del registo de nascimento della moglie una nota riportante nome marito e data matrimonio, da fare a cura della notaria.
Serve poi oltre al certificato del matrimonio, anche l'escritura de matrimonio.

"1 REGISTRO CIVIL DE MATRIMONIO
 2 REGISTRO CIVIL DE NACIMIENTO DEL CONYUGUE EXTRANJERO CON ANOTACION MATRIMONIAL
 3 ESCRITURA DE MATRIMONIO.

Vanno tutti tradotti ed apostillati.
Devo ancora capire da mia moglie che apostilla mancava

Perche' abbiamo dovuto rifare di sana pianta il certificato di nascimento, poiche' da noi prodotto senza annotazione sul retro, per non parlare che non avevamo portato neppure l'escritura de matrimonio, due veri pasticcioni.
Ora pero' tutto e' andato bene ed iniziera' la periperzia a Milano per Pds, carta identita, cf, dottore e mille cose all'italiana.

Saluti da Cali, valle de cauca...ancora per un giorno solo....peccato, perche' tutto somato non rimpiango Milano.
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Pietro
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« Risposta #6 inserito:: 02 Novembre 2012, 01:23:09 »

Grazie per le ulteriori informazioni!
Ricordare i documenti che servono male non fa, anzi previene possibili errori sempre in agguato  Scioccato

Per quanto riguarda gli appuntamenti, ho 4 mesi di tempo e dovrei riuscire a fare tutto, il mio problema era cercare di andare solo UNA VOLTA a Bogotà e non due (doppi voli, doppio hotel, doppi trasporti..... e per 2 persone!).
Seguendo la procedura online, ho appuntamenti a fine novembre (registro matrimonio) e a metà dicembre (visa). Io vorrei rispettare solo un appuntamento e cercare di avere anche il secondo documento in quel giorno o il giorno dopo.
Cioè se vado all'appuntamento del 28 novembre (registro matrimonio), cercare di avere anche il Visa, oppure se vado all'appuntamento di metà dicembre (che è per il Visa) andarci un giorno prima e chiedere la registrazione del matrimonio.

Delle due l'una.... cribbio.

Tu (nickname Annibalebarca), leggendo questo post mi sembra di capire che la seconda volta sei andato a Bogotà senza appuntamento (e senza problemi con la tua parola magica  Ghigno) solo a richiedere il visto, giusto? Mentre il matrimonio era già registrato.... O no? Non ho capito bene il tuo post...

Grazie dell'aiuto, ciao!
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« Risposta #7 inserito:: 02 Novembre 2012, 10:38:21 »

un consiglio per quando chiederai cds all ufficio imm. di milano ,se come mi e' successo a me a bogota ti hanno rilasciato atto di matrimonio da trascrivere in italia( in questo caso ufficio trascrizione di via larga) ,vai prima a chiedere cds e poi trascrivi il matrimonio perche io ho fatto il contrario e' per avere cds valida 5 anni ho dovuto lottare un pochino perche risultavo celibe addirittura 6 mesi dopo ,per resto cod fisc e residenza tutto facile senza intoppi anche quando fatto ric fam per figlio minorenne di mia moglie ripeto mia prima esperienza personale con burocrazia italiana risalente a piu di due anni fa ,saludos
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« Risposta #8 inserito:: 02 Novembre 2012, 13:22:11 »

Grazie per le ulteriori informazioni!
Ricordare i documenti che servono male non fa, anzi previene possibili errori sempre in agguato  Scioccato

Per quanto riguarda gli appuntamenti, ho 4 mesi di tempo e dovrei riuscire a fare tutto, il mio problema era cercare di andare solo UNA VOLTA a Bogotà e non due (doppi voli, doppio hotel, doppi trasporti..... e per 2 persone!).
Seguendo la procedura online, ho appuntamenti a fine novembre (registro matrimonio) e a metà dicembre (visa). Io vorrei rispettare solo un appuntamento e cercare di avere anche il secondo documento in quel giorno o il giorno dopo.
Cioè se vado all'appuntamento del 28 novembre (registro matrimonio), cercare di avere anche il Visa, oppure se vado all'appuntamento di metà dicembre (che è per il Visa) andarci un giorno prima e chiedere la registrazione del matrimonio.

Delle due l'una.... cribbio.

Tu (nickname Annibalebarca), leggendo questo post mi sembra di capire che la seconda volta sei andato a Bogotà senza appuntamento (e senza problemi con la tua parola magica  Ghigno) solo a richiedere il visto, giusto? Mentre il matrimonio era già registrato.... O no? Non ho capito bene il tuo post...

Grazie dell'aiuto, ciao!

Pietro, io non capisco dove hai preso appuntamento sul sito per trascrizione?
Io avevo preso solo appuntamento per visa, che alla fine e' la parte che conta, mentre per le trascrizione, come ho detto ci si reca agli uffici insieme, nello stesso giorno del visa, si consgnano tutti i documenti annunciandosi come "matrimonio in Transito"...cmq se ti hanno fissato un appuntamento anche per trascrizione, vedi tu cosa fare.

Noi ci abbiamo messo piu' di un gg poiche' avevamo dimenticato ben 2 documenti su 3.

NB  I documenti ( vanno appostillati e tradotti, poi dopo la traduzione nuovamente apostillati ) annche se a me appare esagerato.

In ogni caso per noi e' stato necessario l'intervento del traduttore che si e' interessato in prima persona con l' ambasciata e che conosce bene l'iter.




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« Risposta #9 inserito:: 02 Novembre 2012, 14:30:05 »

Anche io credo che vi sia un pó di confusione...una cosa é la trascrizione del matrimonio e l'altra é la richiesta visto.Se uno vive in Colombia come Pietro,conviene fare prima una e poi l'altra,con calma;io feci cosí senza nessun problema anche se all'epoca non vi era la necessitá di prendere appuntamento per trascrivere.Se uno ha fretta,il giorno in cui si ha appuntamento per il visto si passa dal consolato (porta differente da quella dell'ufficio visti) si trascrive,mentre la moglie chiede il visto:i due uffici sono comunicanti,loro controllano in tempo reale.
Saluti 
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« Risposta #10 inserito:: 02 Novembre 2012, 21:29:17 »

Anche vivendo in Colombia (comunque non tutto l'anno ma solo 6 mesi ogni anno), se uno vive a Cali e deve andare a Bogotà diverse volte ciò significa spendere ogni volta (come ho già scritto) 2 voli A/R (per me e la mia compagna) + eventuale hotel + eventuale taxi etc.

E' ormai assodato (Barranqueno, anche tu l'avevi precisato in questo post http://www.tuttocolombia.com/forum/matrimonio-in-colombia/matrimonio-e-trascrizione-come-ho-fatto-io/msg1116/#msg1116 ) che ANCHE per la registrazione va preso appuntamento (secondo le disposizioni dell'Ambasciata ma NON secondo le nostre leggi sull'ingresso negli uffici pubblici).

Ora però leggo con piacere da Annibale che lui è riuscito a farsi registrare il matrimonio senza troppi problemi lo stesso giorno della richiesta del visto, e questa è veramente una notiziona (notizia poi confermata anche da Barranqueno nel successivo post).

Considerato che son riuscito ad avere 2 appuntamenti in tempi ragionevoli, ma distanti tra loro (28 nov e 16 dic), ora il mio unico intento è riunire queste due date lontane in un giorno solo, o al massimo 2 consecutivi.

Grazie a tutti
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« Risposta #11 inserito:: 30 Novembre 2012, 01:18:24 »

Anche vivendo in Colombia (comunque non tutto l'anno ma solo 6 mesi ogni anno), se uno vive a Cali e deve andare a Bogotà diverse volte ciò significa spendere ogni volta (come ho già scritto) 2 voli A/R (per me e la mia compagna) + eventuale hotel + eventuale taxi etc.

E' ormai assodato (Barranqueno, anche tu l'avevi precisato in questo post http://www.tuttocolombia.com/forum/matrimonio-in-colombia/matrimonio-e-trascrizione-come-ho-fatto-io/msg1116/#msg1116 ) che ANCHE per la registrazione va preso appuntamento (secondo le disposizioni dell'Ambasciata ma NON secondo le nostre leggi sull'ingresso negli uffici pubblici).

Ora però leggo con piacere da Annibale che lui è riuscito a farsi registrare il matrimonio senza troppi problemi lo stesso giorno della richiesta del visto, e questa è veramente una notiziona (notizia poi confermata anche da Barranqueno nel successivo post).

Considerato che son riuscito ad avere 2 appuntamenti in tempi ragionevoli, ma distanti tra loro (28 nov e 16 dic), ora il mio unico intento è riunire queste due date lontane in un giorno solo, o al massimo 2 consecutivi.

Grazie a tutti
Segnalatami la ''problematica'' illecita, dall'amico Barranqueño, e sperando possa essere di aiuto, sappiate che é una grave omissione non accettare di far entrare l'italiano o suo coniuge extracomunitario (che al momento del matrimonio acquisisce esattamente gli stessi diritti di un cittadino italiano ed UE) negli orari d'ufficio. A ben quattro interpellanze parlamentari sul problema del poco trasparente (sto minimizzando) obbligo di richiedere appuntamento tramite il Call Center.

Il vice segretario del MAE rispose chiaramente che questa pratica, come altre di richiesta apuntamento on-line, puó essere solamente alternativa aggiuntiva al presentarsi ed essere ricevuti nei normali orari di Ufficio di qualsiasi Amministrazione pubblica ed anche (l'interpellanza era per le Ambasciate e Consolati italiani) e quindi del Consolato e loro Uffici, anche p.sso Ambasciata.

La problematica é evidente, deve essere affrontata in gruppo il piú possibile numeroso per evitare di discutere e poi Diffidare ad adempiere (perfettamente giustificato) ed eventualmente esposto alle autoritá giurdiziarie penali oltre che al Ministero dell'Amministrazione e relativo Ispettorato della Funzione Pubblica. Personalmente ho condotto la stessa battaglia da solo (dopo la risposta ufficiale all'interpellanza parlamentare) poi vinta per tutti i miei connazionali e loro coniugi extracomunitari, per un comportamento uguale degli Uff Consolari italiani p.sso l'Ambasciata italiana in Rep Dominicana, per cui non vedo perché non ci riescano una ventina di firme di cittadini italiani sia residenti in Italia che all'AIRE. Spesso il nostro problema piú grande lo troviamo nella nostra debolezza, conformismo e paure, che conducono ad una speci di ''egoismo'' menefreghistico, fin quando il dente che duole non é il nostro.

In seconda battuta, la trascrizione del matrimonio e la richiesta visto, anche per i concetti sopra espressi, deve essere fatta in orario di ufficio nello stesso giorno e senza appuntamento e se tolgono la scusa del ''troppo lavoro'' si vedano e studino bene il DECRETO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA 28 novembre 2000 (in Gazz. Uff., 10 aprile, n. 84). - Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e la succesiva Circolare (tutto ancora in vigenza) del 12 luglio 2001 n. 2198/M1/1D/MZ della PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA.

Se non bastasse e ce n'é giá sufficiente, lart. 10 bis della 241/90 Articolo 2 bis   -Conseguenze per il ritardo dell’amministrazione nella conclusione del procedimento - (Articolo inserito dall'articolo 7, comma 1, lettera c), della legge 18 giugno 2009, n. 69) detta e cito:
''1. Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1-ter, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento.''

Nel caso in oggetto la questione é ancora piú grave in quanto non si permette nemmeno di iniziare il procedimento. Quindi a supporto anche penale in caso di richiesta-diffida del diritto di essere ricevuto negli orari d'ufficio e quindi alla conseguente inesistente risposta (non é proprio permesso da nessuna legge rifiutare di afre entrare gli italiani e suoi coniugi negli orari di ufficio) e senza prenderla molto alla leggera per il dovere di approfondire i casi singoli, cito:
 ''SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE n. 6778, Sez. VI penale, del 22 marzo 2000, dep. 7 giugno 2000 - Pres. Pisanti; Rel. Ambrosini; P.M. De Sandro; Imp. Minicapilli e D'Alessandro.
Il silenzio della P.A. può configurare omissione di atti d'ufficio Se un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio omette ingiustificatamente di dare una risposta dovuta commette il reato di Omissione di atti d'ufficio, né valgono ragioni di fatto quali eventuali difficoltà dovute alla mole di lavoro dell'ufficio o alla complessità della pratica, perché in entrambi i casi le ragioni del ritardo potevano (quindi dovevano) essere esplicitate attraverso la risposta.''

Non essendoci l'inizio del procedimento, perché impedito abusivamente e ritardato a condizioni non lecite, se non si vuole scrivere legalmente all'Ambasciata o Consolato al fine di causare una non risposta e motivazione lecita (inesistente) del loro ''procedere'', addirittura (sempre attenti a non prendere la materia penale alla leggera senza verificare il caso singolo), si potrebbe configurare il reato di sopensione ingiustificata e ritardo del servizio pubblico, se questo turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico [358 c.p.] o di un servizio di pubblica necessità [359c.p.] reati punibili è punito con la reclusione fino a un anno.

Per finire, il certificato di matrimonio regolarmente legalizzato ed apostillato, quindi tradotto da traduttore ufficiale, riconosciuto dalla Stato Colombiano (se esiste questa figura), traduzione a sua volta legalizzata ed apostillata, puó benissimo essere mandata in Italia e fatta registrare direttamente al Comune di appartenenza da ''chiuque ne abbia interesse'' (puó essere un familiare) ai sensi dell'art 12, comma 11, DPR 396/2000 e come ben specificato dallo stesso MAE (Capo e responsabile in Tribunale nella persona del Ministro, di tutte le Autoritá DIplomatiche italiane nel mondo), nella sua pagina ufficale http://www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/ServiziConsolari/StatoCivile/Matrimonio.htm .

Quindi e concludendo, volendo saltare a pié pari ingiusti rifiuti, ritardi, condizioni illecite o documentazione aggiuntiva non richiesta o mancante di apostilla e che non sia il sueddetto atto di matrimonio (l'unico documento da presentare per legge é infatti quest'ultimo, tutto la restante documentazione é sempre un'arbitrio dei nostri Uffici Diplomatici) potete farlo registrare in Italia attraverso un familiare, farvi mandare anche un fax o scanner di detto matrimonio e presentarvi per il visto con un atto di notorietá che dichiara l'avvenuta registrazione del matrimonio come risulta da copia del certificato italiano in allegato.
Sperando di aver apportato informazioni importanti e suggerendovi di non cedere a questo tipo di pratica ed abuso, saluto tutti con cordialitá.
 
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Dr. Guido Baccoli
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« Risposta #12 inserito:: 03 Dicembre 2012, 13:05:04 »

Caspita!
Grazie mille per l'intervento e i preziosi consigli!
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« Risposta #13 inserito:: 08 Dicembre 2012, 20:20:59 »

Grazie mille...perciò se non si decidono a darmi un appuntamento per marzo farò certamente così..........devono smetterla di fasi i comodi loro fregandosene delle necessità di noi cittadini italiani.
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« Risposta #14 inserito:: 14 Dicembre 2012, 00:00:37 »

Segnalo (ho anche scritto un post apposito) che da 3 giorni è stata attivata una nuova procedura di richiesta appuntamento per il rilascio dei visti per l'Italia.

Qui il nuovo link:
https://www.vfsglobalonline.com/scheduling-italy-colombia/Appointment.aspx?ApplicationName=italy-colombia&LanguageId=1

mentre qui ci sono i link per le altre funzioni relative ai visti (informazioni, solleciti, cambi, modulistica):
http://www.ambbogota.esteri.it/Ambasciata_Bogota/Menu/In_linea_con_utente/richiesta_visto/

Ci sono ancora posti liberi sia per gennaio che febbraio.

Suerte!
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